LA PIENEZZA DEL VUOTO

Se sei stata vittima di un manipolatore affettivo, di un narcisista patologico, di un vampiro o anche solo hai vissuto un amore distruttivo, e sei stata probabilmente scartata violentemente o sei riuscita in qualche modo ad uscirne da sola con coraggio…per prima cosa ti voglio dire che il peggio è passato e che da ora in poi può solo migliorare. Niente di peggio ci può essere che trovarsi in una relazione distruttiva in cui tu ne esci costantemente mortificata e umiliata. Ora hai la meravigliosa opportunità di ricominciare la tua esistenza facendo che sia TUA e non quella di nessun altro. Hai la possibilità di metterti al centro dell’esistenza per comprendere chi sei e che cosa desideri veramente per te stessa. Ma so che se sei stata vittima di un amore distruttivo ora sei distrutta e al centro della tua esistenza c’è un vuoto che risucchia ogni tua energia come un buco nero. Ti sembra che ogni tentativo di godere la realtà meravigliosa che pure sai vedere attorno a te ti sia precluso…tutto viene inghiottito nell’assenza di senso…Il vuoto che senti probabilmente era già lì quando hai incontrato il tuo aguzzino, probabilmente sei entrata in relazione con lui e ci sei restata nonostante tutto il male, proprio per tentare di colmare questo vuoto che ti porti dentro. Lui sembrava dare un senso al tuo esistere, lui sembrava darti un posto, uno scopo: lui e gli pseudo sprazzi di amore che ti centellinava ti era necessario per sentirti amata e invece nel seminterrato barbablù aveva tante donne…tutte morte.
Probabilmente se ti ha scartata è perchè in qualche modo hai trovato le chiavi della stanza degli orrori e lo stavi per smascherare…hai violato la prime due regole di una relazione distruttiva: ( le regole ovviamente le detta lui sempre e solo lui)
1. Non mettere mai in discussione la mia bellezza, bontà, lungimiranza, intelligenza, coraggio,generosità
2. I tuoi bisogni non mi interessano, semplicemente perchè nella relazione tra noi due esisto solo io e quello di cui ho bisogno io; quindi, se hai dubbi te li tieni, se hai commenti te li ingoi, altrimenti arrivederci e grazie se mi sento buono, oppure in alternativa ti faccio a pezzi.
Ti ha scartata dicevamo e ora ti sembra che con quel buco al centro della tua esistenza tu non possa più vivere. Ed è ora che devi far appello a tutta la tua pazienza e la tua forza di volontà.
Cara/o te che mi leggi (capita anche agli uomini) non ci si ricostruisce in un minuto e ciò che fa soffrire non si può semplicemente ignorare. Ma è qui che entra in gioco il Kintzugi: l’arte di ridare forma alle cose.
Kit di prima sopravvivenza:
– sospendi qualsiasi giudizio su tutto… te, lui, voi…non giudicare
– non opporti al dolore: accetta che stai soffrendo è normale, lascia che arrivino alla tua mente tutti i pensieri dolorosi, non giudicarli, guardali come se fossero nuvole nel cielo guarda e lascia andare….
– non prendere decisioni ora che sei nel dolore
– fai quello che devi fare anche se non ne hai voglia, la tua vita continua, se ti fermi il buco nero la risucchia.
– controlla i tuoi parametri vitali: se non mangi più e non dormi più non va niente bene, in questo caso penso tu abbia bisogno di uno specialista e di farmaci in questo caso possono essere utili per evitare che tu deperisca.
– Potresti avere la tentazione più grande di tutte quella di toglierti la vita. Non ti devi vergognare di questo pensiero, è un mostro terribile lo so ma pensa che se lo fai non uccidi solo il tuo dolore ma semplicemente cessi di esistere….e non è una cosa intelligente da fare dal momento che se hai incontrato e calpestato una merda per strada non significa che la strada è fatta di merda quindi non DEVI smettere di camminare. Se hai questi pensieri DEVI parlarne con qualcuno che ti possa aiutare.
– leggi libri che parlino dell’argomento, o frequenta blog, sfogati parla, io non ti conosco ma se vuoi ti ascolto.
….Piano piano un pezzo alla volta ti prometto che le cose andranno meglio…e quando avrai più forze potrai anche affrontare il vuoto dentro di te scoprendo che non è assenza di senso ma pienezza di Vita.

2 pensieri riguardo “LA PIENEZZA DEL VUOTO

  1. sei sbagliata. a prescindere. quello che pensi è sbagliato, quello che fai è sbagliato. poco importa che sia fatto con amore (e quindi con grazia), va represso, mortificato. il gradimento dell’altro (spesso bassissimo) deve essere enfatizzato.

    ma non è su questo che vorrei concentrarmi, quanto sull’ultima parte del post. al pari di qualsiasi cosa creata, rispondiamo a 4 leggi fondamentali. siamo scimmie appena uscite dalle caverne, non siamo dei né esseri demiurghi, rispondiamo alle medesime leggi di un’ape o di nettuno.

    il vuoto è fatto di molecole, come qualsiasi altra cosa. quel vuoto non è vuoto, è un enorme foglio bianco sul quale scrivere, di nostra spontanea volontà. fallo. fatelo. facciamolo. insieme anche se a distanza. il vuoto non è vuoto.

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