BUTOH

Quando la speranza sprofonda nelle tenebre e finalmente raggiungi il regno dei morti ti accorgi che è solo un nuovo inizio e lenta rinasci….
Passi incerti..l’anima ottusa di fitte tenebre …cerchi la luce….
Sola sei nell’ombra…sempre stata sola….nella nascita e nella morte… eppure tutto l’Universo ti osserva amante e ti accompagna…. se solo tu potessi vederlo….tutto l’amore dell’universo…non avresti più sete…
Invece tutto è confuso e informe…brancoli e biascichi…ancora lunga la strada per diventare Dio….ancora informe il tuo cuore batte…
Si chiama Vita ed è tutto quello che conta.

9 pensieri riguardo “BUTOH

  1. per come la vedo io, la strada per diventare dio non è da percorre. dio lo sei già, dipende dalla consapevolezza che hai, dalla capacità di sentirti sacra e di riconoscere la sacralità.

    ci pensavo qualche giorno fa: ovunque guardi vedi manifestazioni di perfezione e sacralità, sono lì da sempre, anche se le vediamo a fase alterna.

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  2. Vero…le vedo sempre…ovunque io guardi….ovunque….anche in me sacralità e verticalità…in me..in ogni me…in ogni uomo che è simile ed altro…..vedo Dio come vedo la quercia nella ghianda….in potenza….Io non so niente ma percepisco che c’è un cammino per diventare l’essenza di cui siamo intessuti…essenza divina…
    Ciao Germano (dico bene?)…benvenuto!. Bellissimo il tuo blog…grazie… ora lo leggerò tutto…piano piano…

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  3. non sono certo ci sia un cammino. al contrario penso che occorra rimanere fermi, e lasciarsi pervadere (qui la virgola l’ho messa ad minchima ma sono svaccatissimo sulla sedia e il tasto per tornare indietro è lontanissimo 🙂

    come spiegarmi meglio? non sono certo (ma posso sbagliare, eh) che occorra diventare l’essenza di cui siamo intessuti, se ne siamo intessuti. un conto sono le cose come sono, un conto come le vediamo, un altro ancora come le intuiamo.

    sì, dici bene, germano. ti ringrazio di esserci, mi piace che tu ci sia

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    1. Vero! Siamo quello che siamo ma bisogna saperlo vedere…spesso troppi filtri sociali culturali emotivi…alterano la visione….io sto imparando a guardarmi….in un cammino che non mi è facile….Anche io sono contenta che tu ci sia….I tanti odiosi puntini di sospensione sono io…incertezza e dubbio…mi scuso con te e con chi mi dovesse leggere…sono una digitatrice compulsiva di puntini di sospensione…sono un po’sospesa….

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      1. stai chiedendo scusa di essere come sei? ti prego, no. sei perfetta così. non smettere di pensarlo mai, neppure per un attimo.

        per vederti devi estraniarti da te, come dite voi giovani “uscire dall’occhio del ciclone”, è più difficile dirlo che farlo, credimi.

        lasciati andare alle cose della vita, sono soltanto attimi, tutto evolve e, molto spesso, non sta accadendo ciò che credi.

        va tutto bene, andrà sempre meglio. e se un giorno tu dovessi fare un passo indietro, è normale, non sta succedendo niente di male.

        forza! desidero vederti decisa!

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